Nel mondo digitale, l’affidabilità del software e un asset strategico, ma non sempre tutto e rose e fiori.
Ora, immagina se un giorno il tuo fornitore chiudesse improvvisamente: niente piu aggiornamenti, nessuna assistenza, solo incertezze. Non e un’ipotesi remota: il 67% delle PMI italiane dipende da software proprietari, e molte non dispongono di un piano di continuità. In uno scenario del genere, il tuo business potrebbe fermarsi all’istante, senza alcuna possibilità di ripartire.
La soluzione? Il Contratto di Source Code Escrow. Si tratta di un accordo in cui il codice sorgente viene depositato presso un custode terzo, garantendo accesso in caso di fallimento o inadempienza del fornitore. In parole semplici, assicura che il tuo business non si fermi mai.
Un contratto di Source Code Escrow si attiva in situazioni critiche come il fallimento o la liquidazione del fornitore, la cessazione dell’attivita senza successore o il mancato rispetto degli SLA, ad esempio per l’assenza di aggiornamenti critici. Gli attori chiave coinvolti sono tre: il licenziatario, ossia l’azienda che utilizza il software e che in caso di necessita ottiene l’accesso al codice sorgente; il licenziante, ovvero chi sviluppa il software e deposita periodicamente il codice; e il custode, un ente terzo che verifica e rilascia il codice solo in condizioni specifiche.
Quando il software diventa un rischio: due casi reali.
Una startup fintech italiana, dipendente da un software sviluppato da una software house esterna, si e trovata improvvisamente senza supporto quando il fornitore e fallito senza preavviso. Senza aggiornamenti, il sistema ha iniziato a mostrare bug critici, fino a bloccare 20.000 transazioni al giorno, spingendo i clienti ad abbandonare la piattaforma e causando ingenti perdite economiche. Dopo 4 mesi di paralisi, la startup ha dovuto ricostruire tutto da zero, affrontando costi elevatissimi.
Un noto e-commerce, affidato a un software sviluppato da un’agenzia esterna, e rimasto senza aggiornamenti di sicurezza dopo la chiusura della software house. Una falla non corretta ha aperto la porta a un attacco hacker, compromettendo i dati di 100.000 clienti, inclusi numeri di carte di credito. Le conseguenze sono state gravi: una multa da 1,2 milioni di euro per violazione del GDPR, una perdita massiccia di clienti e un pesante danno reputazionale. Per ripristinare la sicurezza, l’azienda ha dovuto affrontare costosi interventi di ricostruzione del sistema.
Non lasciare che il tuo software diventi una vulnerabilità